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Utente: boccadimiele
lei piccola e coraggiosa sta in cima a una pila di libri. socchiude gli occhi, si finge distratta come un gatto. poi balza giù dalle pagine, prendendomi in giro. leggera la sua mano indica una riga, un verso... (stefano benni, 'in memoria di grazia cherchi')

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mercoledì, 24 giugno 2009

oggi odio

oggi odio le ragazze con le gambe perfette, i denti del giudizio, le diottrie, l'assenza di luce naturale, le uova non fresche, quelli che ti dicono sei ingrassata, quelli che si credono dei ganzi e sono solo mediocri, berlusconi (ma quando mai no, del resto?) i cavi troppo corti, i piani tariffari vodafone, il cornetto senza miele, l'indecisione, l'attesa, l'immobilità, la carne rossa, i capelli lunghi, la gente che si piazza davanti alle porte sull'autobus e non deve scendere, le brutte notizie, i soldi maledetti soldi, le porte che sbattono, i caricabatterie dispersi, facebook, il mondo.
il mondo solo un po', però, eh.

giovedì, 11 giugno 2009

quando enrico ci ha lasciati.
venticinque anni dopo.




io mi ricordo solo una folla oceanica. un sacco di gente in lacrime. gente grande, anche anziani, e io che mi chiedevo, tenendo stretta la mano del mio papà, cosa c'è al mondo di tanto terribile da far piangere un signore di quell'età? mi ricordo che il mio papà stava zitto, non che parli molto, comunque, ma quel giorno stava più zitto del solito. mi ricordo di aver fatto una fila lunghissima, ma per vedere cosa l'ho dimenticato. mi ricordo un fazzoletto rosso, con una falce e un martello incrociati, che mia mamma mi ha legato al collo, e uno uguale legato al collo di mio fratello. mi ricordo che mi piaceva, quel fazzoletto, e che ce l'ho ancora da qualche parte a casa dei miei, e che mia mamma continua a lavarlo e stirarlo quando si sgualcisce. mi ricordo che avevo cinque anni e mezzo, che non capivo cosa succedesse, ma che ero lì. mi ricordo di tutte le volte in cui, negli anni successivi, mi è stato spiegato cosa fossimo andati a fare quel giorno di venticinque anni fa in quella piazza romana piena di gente. mi ricordo la prima pagina dell'unità, con la scritta rossa che diceva "addio", che un sacco di persone teneva spiegata sopra la testa, sopra la folla. mi ricordo i pugni alzati. anche quello della mia mamma. anche quello del mio papà. e anche se non me li ricordassi, saprei che erano alzati. mi ricordo di aver capito, seppure molto vagamente, di essere capitata dentro qualcosa di grande, di molto grande, qualcosa che cambiava la storia. mi ricordo una giornata intensa, ma non triste come ci si aspetterebbe: piuttosto, una specie di festa, ma silenziosa, composta.

immagino di dover ringraziare i miei genitori per avere deciso che anche così piccini io e mio fratello dovevamo esserci, perché un giorno avremmo capito e saremmo stati fieri di aver partecipato a quella specie di festa.

perché oggi, venticinque anni dopo, io mi ricordo di essere stata tra i tanti che hanno detto addio a enrico berlinguer, che gli hanno augurato buon viaggio, ovnque andasse, e che portano dentro quel giorno, quel momento, come un tesoro prezioso, che possono tirare fuori e tenere tra le mani ogni volta che hanno bisogno di coraggio, e di ricordare a se stessi da dove vengono, e dove vogliono andare.

postato da: boccadimiele alle ore 00:37 | link | commenti (4)
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lunedì, 08 giugno 2009

tu, giugno 2009

mandi mail. rispondi. telefoni. scalpiti. aspetti. diventi impaziente.
hai caldo. spendi, più di quanto potresti permetterti. fai bene. ricevi riconoscimenti, più di quanto potresti aspettarti. fai cose. vedi gente. vai a votare. ti disgusti. piangi un po'. ridi molto. guardi beautiful e la signora in giallo. vai in piscina. senti qualcosa arrivare, vicinissimo. sogni gli squali, l'oceano profondo, ti spaventi. bevi, più di quanto dovresti. fumi, più di quanto vorresti. ricevi brutte notizie. pari il colpo. compri regali di nozze. ti commuovi. aspetti di partire. ringrazi l'odiata ryanair per il low cost, davvero low. sogni il suffolk. perché il suffolk? chissà.  e i fiordi norvegesi. e le piccole cicladi. e l'india e la thailandia e trinidad. spolveri la statuetta di ganesh. cerchi libri. trovi libri. leggi libri. traduci libri. compri libri. rubi libri. provi costumi. mangi mozzarelle. fai lunghissime docce fresche. indossi sandali. compri gonne rosso ciliegia. aspetti luglio. speri porti buone notizie. mangi frutta. apri strade, tante. aspetti. ti annoi. aspetti.

postato da: boccadimiele alle ore 13:58 | link | commenti (3)
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venerdì, 29 maggio 2009

vedo la luce

calvin scrive:
 l'unica cosa che mi consola
 in queste giornate di tristezza stanchissima
 è che berluska affonda sempre di più
 nella merda.
 Il Maestro   scrive:
 sì, infatti...
 in questi giorni, come mai prima d'ora, ho la forte impressione di un uomo che annaspa mentre l'europa lo deride
calvin scrive:
 lo sai perché ti amo, anche?
 perché sei forse l'unico antiberlusconiano alla mia altezza
 tranne mia madre, ovvio
 e le mie zie
 e insomma, vabbè, la mia famiglia
 quasi nessuno capisce
quasi nessuno
quanto quell'uomo ci abbia fatto male
Il Maestro   scrive:
siamo abbastanza giovani da vedere le reazioni della storia, e questo mi consola
calvin scrive:
 il mondo che sta nascendo è bellissimo
 mentre noi soffrivamo
 qualcuno già ce lo faceva vedere, poco poco
 terzani
 strada
panikkar
gnisci
Il Maestro   scrive:
 noi siamo come loro
calvin scrive:
poi è arrivato barack
 e noi abbbiamo capito
 un altro mondo
 dieci anni fa
 era possibile
 e noi lo gridavamo nelle piazze
 ma adesso
 è iniziato
Il Maestro   scrive:
xD 
calvin scrive:
 ed è inarrestabile
 e vedremo crollare tutto quello per cui siamo stati insultati e calpestati e ignorati
 e saremo felici
 e pensarla come micheal moore in america
 non vorrà più dire essere sfigati
 ma essere vincenti
 e noi diremo: io non sono mai sceso a compromessi
 non mi sono mai tirato indietro
 ho pagato di tasca mia
 ho pagato con la mia vita
 e adesso
 mi merito tutto
 più di chiunque altro
Il Maestro   scrive:
 sono fiero di te
calvin scrive:
 anche io di te

postato da: boccadimiele alle ore 16:02 | link | commenti (1)
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lunedì, 11 maggio 2009

respiriamo l'aria e viviamo aspettando primavera
lalalalààààà

  • oggi sono andata a lavorare nel giardino della villa in cui c'è la mia biblioteca di quartiere, e c'era un sole bellissimo e sfacciato che mi ha costretto a rimanere in canottiera.
  • oggi mentre lavoravo mi sono accorta che c'era un praticello tutto coperto di buffi fiori tondi e rossi, tantissimi, un tappeto, e mi sono avvicinata per controllare che specie fossero e ho visto che non erano fiori, erano fragoline di bosco.
  • oggi ho abbracciato forte un amico che ne aveva bisogno, e un po' di dolcezza mi è rimasta attaccata addosso come i lustrini di certi saponi di lush.
  • oggi ho sfogliato un sacco di cataloghi di agenzie turistiche, mi sono fatta un'idea, ho buttato i cataloghi e ho fatto il count down dei giorni che mi mancano ad avere i soldi per mandarvi tutti a quel paese e mollare finalmente l'ancora (yuhuuuu).
  • oggi ho letto quelle pagine e ho pensato: cazzo, che bello. ma l'ho scritto io? e la risposta era ovviamente sì. ho sorriso, beata.
  • oggi ho ripensato a lungo a una cosa preziosa che mi hanno detto ieri due cari amici, un uomo di ottimo gusto e una donna intelligente e bellissima, che quando ho confessato loro di avere un po' di problemi con la mia femminilità si sono guardati l'un l'altra con l'occhio sgranato e hanno fatto in coro: e da quando? che noi abbiamo sempre pensato che se c'è una parola che ti definisce è "sensuale". 
  • oggi mi sento sensuale come un frullato di marilyn, juliette binoche, sienna miller, patti smith, jessica rabbit e diane keaton, che lo so che l'intruglio fa strano ma fidatevi, è esplosivo.
  • oggi non vedo l'ora che sia venerdì, di essere a torino, di incontrare un sacco di donne meravigliose (e qualche uomo non male) e di scambiarci baci abbracci progetti idee magia passione, e di inventarci insieme un futuro radioso che più radioso non si può.
  • oggi voglio bene al mondo.

mercoledì, 15 aprile 2009

chiamatemi cindy crawford



le foto della mia amica gnegnis diventano sempre più belle, ma è anche vero
 che con una modella come me so' capaci tutti a esse bravi, eh.

sabato, 04 aprile 2009

bandiera rossa la trionferà
(il sangue non è acqua)



oggi, ore 10.35, calvin riceve un sms dalla genitrice, arzilla sessantaduenne combattiva come un partigiano, ma in genere dedita a una tranquilla vita da pensionata lava&asciuga, e per giunta strutturalmente incapace di usare un telefonino fino a sei mesi fa.

sms mamma calvin:
calvin! sto alla manifestazione! è uno spettacolo bellissimo! mi sono comprata la maglietta con la falce e il martello. mi sono anche distorta la caviglia. se non peggiora rimango un altro po'!

reazione di calvin:

O_O